L’assessment dimensionale nel gioco d’azzardo patologico:

Il DSM-IV pone il Gioco d’Azzardo Patologico (GAP) nella categoria dei disturbi del controllo degli impulsi non altrove classificati. Le caratteristiche essenziali del GAP sono: l’incapacità di resistere all’impulso, all’urgenza di giocare; il costante assorbimento in pensieri inerenti il gioco (passate esperienze, strategie, statistiche, modo di procurarsi il denaro); la necessità nel tempo di giocare somme maggiori per continuare a mantenere un’eccitazione significativa; i ripetuti fallimenti dei tentativi di smettere di giocare a causa di una tensione ed un’irritabilità incontrollabile; il gioco come “sollievo” ad un umore disforico; la compromissione del funzionamento personale, familiare, finanziario e legale (2).

Le evidenti analogie con i Disturbi da Uso di Sostanze hanno indotto alcuni ricercatori a considerare il GAP tra le cosiddette “nuove dipendenze”. I dati presenti in letteratura concordano nell’individuare un diverso assetto personologico dei soggetti con comportamenti “addictive” o discontrollo degli impulsi rispetto ai controlli. Alcuni studi basati su un approccio categoriale BOLLETTINO PER LE FARMACODIPENDENZE E L’ALCOOLISMO XXVIII - N. 3-4/2005 12

L’assessment dimensionale nel gioco d’azzardo patologico: il ruolo della novelty seeking

An assessment of the role of novelty seeking in pathological gambling

GIOVANNI MARTINOTTI1, FILOMENA PAPARELLO1, DANIELA REINA1, SARA ANDREOLI1, MARCO DI NICOLA1, LUIGI JANIRI1 Istituto di Psichiatria e Psicologia - Università Cattolica del S. Cuore - Roma.

Riassunto

OBIETTIVI: alcuni tratti di personalità, quali l’impulsività e la ricerca di novità e di sensazioni, possono predisporre al Gioco

d’Azzardo Patologico (GAP). Lo studio ha preso in esame un gruppo di giocatori patologici (GP) con l’intento di valutarne le caratteristiche di personalità rispetto ad un campione di controllo applicando il Temperament and Character Inventory (TCI) diCloninger. METODI: trentadue soggetti (M/F 1.8/1, età media 39.3 ± 15.5), reclutati consecutivamente presso un gruppo di mutuo aiuto (Gamblers Anonymous) di Roma, sono stati valutati con il South Oaks Gambling Screen (SOGS) e con il TCI. RISULTATI:tutti i partecipanti sono stati classificati come probabili giocatori patologici secondo il SOGS. La diagnosi di Gioco d’Azzardo Patologico secondo i criteri del DSM IV è stata successivamente confermata. Nei GP la Ricerca della Novità (NS) è risultata significativamente più alta, mentre l’Auto-Direzionalità (SD) e la Cooperatività (CO) significativamente più basse rispetto ai controlli.

I giocatori con storia personale di abuso di sostanze e storia familiare di gioco patologico e\o abuso di sostanze hanno riportato un punteggio più alto di NS e più basso di CO. CONCLUSIONI: l’unico fattore temperamentale in grado di differenziare

con chiarezza il campione di GP è risultato l’NS. Tra le dimensioni caratteriali, SD e CO sono apparse in grado di discriminare i giocatori d’azzardo dai controlli. Riteniamo che nel GP i tratti di personalità possano considerarsi fattori determinanti l’outcome oltre che possibili target per specifici approcci terapeutici.

Parole chiave: Gioco d’azzardo, Giocatori patologici, Temperament and character inventory, Ricerca della novità


Abstract

BACKGROUND: Some personality traits, such as impulsivity and sensation and novelty seeking, may predispose to pathological gambling. In this study we looked at a group of pathological gamblers (PGs) and compared their personality dimensions to a control sample by applying the Cloninger’s Temperament and Character Inventory (TCI). METHODS: 32 voluntary subjects were consecutively recruited in a self-help group (Gamblers Anonymous) and were evaluated using the South Oaks Gambling Screen (SOGS) and the TCI. RESULTS: All the participants were classified as probable pathological gamblers by SOGS. A DSM IV diagnosis of Pathological Gambling was confirmed in all the subjects. Also Novelty Seeking (NS) was higher whereas Self-Directedness (SD) and Cooperativeness (CO) were significantly lower in the PG group as compared to those in the control group. In addition PGs reporting previous substance abuse and a family history of pathological gambling and/or substance abuse had higher NS and lower CO scores. DISCUSSION: The only factor uniquely able to differentiate PGs was NS. PGs could be differentiated from controls by character dimensions of SD and CO. These results demonstrate that personality traits such as those studied are important predictors of outcome and could be useful in shaping therapeutic approaches.

Keywords: Gambling, Pathological gamblers, Temperament and character inventory, Novelty Seeking


hanno indagato la relazione fra Disturbi di Personalità (DP) e GAP. È emersa una comorbilità prevalente fra GAP e DP del cluster B, seguiti dai DP del cluster C (9). Sebbene il DP Antisociale sia stato classicamente associato al GAP (7,10), nella casistica di Specker et al (38) il più frequente disturbo di Asse II nei giocatori patologici è risultato il DP Evitante seguito dal DP Narcisistico ed Ossessivo-Compulsivo. Nello studio di Blaszczynski and Steel (9) nel 93% dei giocatori problematici è stato diagnosticato almeno un disturbo sull’Asse II, con netta prevalenza dei tratti Borderline, Istrionico e Narcisistico di personalità, tratti risultati correlati con alti livelli di impulsività ed instabilità affettiva; la gravità del comportamento di gioco, valutata mediante South Oaks Gambling Screen (SOGS) (28), è risultata a sua volta correlata con la presenza di tali aspetti del DP.

Diversamente dall’approccio categoriale, la prospettiva

dimensionale, basata su di un’analisi prevalentemente

di tipo funzionale, presuppone l’esistenza di un

continuum di spettro psicopatologico. In questa ottica, i

DP sono considerati l’estremo maladattivo delle normali

dimensioni di personalità (27). I tratti temperamentali

Sensation Seeking (46) e Novelty Seeking (14) sono stati

associati alla “addictive personality” e caratterizzano i

giocatori d’azzardo, sia che essi vengano classificati come

patologici che come sociali. Questi aspetti dimensionali,

sostanzialmente analoghi, possono essere definiti

come segue: “la ricerca di sensazioni ed esperienze

nuove, intense e complesse, e la disponibilità a correre

qualsiasi rischio pur di provare una tale esperienza”

che si suppone abbia valenza gratificante (47). La dipendenza

da sostanze come l’alcool ed il tabacco (36),

gli oppiacei (44) e la cocaina (4) correla con punteggi

più alti dei controlli sia di Sensation Seeking che di Novelty

Seeking. Nei giocatori patologici la Sensation

Seeking è risultata più alta rispetto ai controlli in coloro

che scommettono nei casinò o in più categorie di gioco

(17). Risultati analoghi sono emersi da altri studi

(30,25). In una ricerca condotta fra studenti universitari,

comportamenti di “sensation seeking” e “risk taking”,

misurati con diversi strumenti, hanno differenziato i

giocatori probabili/patologici dai giocatori sociali suddivisi

in funzione del South Oaks Gambling Screen

(35). Tuttavia nello studio di Petry (34), la Sensation

Seeking Scale (SSS) di Zuckermann non è riuscita a discriminare

fra controlli, giocatori sociali con abuso di

sostanze e giocatori patologici con abuso di sostanze,

anche se il punteggio medio è risultato progressivamente

più alto nel secondo e terzo gruppo. Nello studio di

Allcock and Grace (3) i giocatori patologici non hanno

presentato punteggi significativamente diversi rispetto al

gruppo di controllo alla SSS ed alla Impulsivity Scale di

Barrat (BIS).

Dall’inizio degli anni '80, il crescente interesse per

gli aspetti psicobiologici (temperamentali) della personalità

ha portato allo sviluppo di questionari multidimensionali

che ne permettessero la valutazione. Il modello

sociobiologico di Cloninger integra, in una prospettiva

unitaria dimensionale, le componenti genetiche,

neurobiologiche e psicologiche della vulnerabilità,

in termini di tratti di personalità, allo sviluppo di comportamenti

“addictive” e di altri disturbi dello spettro

impulsivo-compulsivo (13,15,37).

Nello studio di Kim and Grant (24) i GP hanno presentato

punteggi significativamente più alti di Ricerca

della Novità (Novelty Seeking) (NS), valutata mediante

il Tridimensional Personality Questionnaire (TPQ) (14),

rispetto sia a soggetti con DP Ossessivo-Compulsivo

che ai controlli. Nello stesso studio, l’Evitamento del

Pericolo (Harm Avoidance) (HA), che può essere definito

come la tendenza ad una risposta inibitoria a stimoli

avversivi, è risultato significativamente più basso nei

giocatori patologici; infine non sono emerse differenze

fra i tre gruppi nella scala della Dipendenza dalla Ricompensa

(Reward Dependence) (RD).

Lo scopo del nostro studio è stato delineare la struttura

di personalità di un gruppo di giocatori patologici

e sociali, reclutati tra i soggetti afferenti a un gruppo di

mutuo aiuto (Gamblers Anonymous), testandone le dimensioni

temperamentali e caratteriali mediante il Temperament

and Character Inventory (TCI) di Cloninger

(16) con l’intento di confrontarle con quelle di un campione

di controllo. I tratti di personalità possono infatti

contribuire all’esordio di disturbi quali le condotte d’abuso

ed il Gioco d’Azzardo Patologico, alla gravità di

specifici aspetti ad essi correlati, al pattern di comorbilità

in Asse I e II, all’adesione ed alla risposta al trattamento

(5). Così una valutazione multidimensionale della

personalità del giocatore patologico può avere importanti

implicazioni sia sul piano clinico-diagnostico

che terapeutico-riabilitativo.

Metodi

Sono stati inclusi nello studio 32 soggetti (M/F

1.8/1, età media 39.3 ± 15.5) reclutati consecutivamente

presso un gruppo di mutuo aiuto (Gamblers

Anonymous) di Roma. I criteri di inclusione prevedevano

un’età compresa tra i 18 e i 65 anni e l’assenza di

un quadro conclamato di psicosi o di deterioramento

mentale tali da non consentire una completa e attendibile

raccolta dati. La Tabella 1 mostra le caratteristiche

socio-demografiche del campione. La maggior parte

dei soggetti aveva un’età compresa tra i 20 e i 50 anni,

aveva una stabile condizione lavorativa, un grado di

istruzione superiore alla licenza media, e viveva con il

proprio partner.

Il gruppo di controllo (M/F 1.6/1, età media 37 ± 11)

è stato reclutato tra lo staff del Policlinico “A. Gemelli”

di Roma: i 35 soggetti sono stati selezionati tra un più

vasto campione di 65 soggetti al fine di equiparare il

dato con il campione di giocatori per quanto concerne

l’età, il sesso e il livello di educazione. L’inclusione nel

gruppo di controllo richiedeva come condizione neces-

CONTRIBUTI ORIGINALI

L’assessment dimensionale nel gioco d’azzardo patologico 13

L’assessment dimensionale nel gioco d’azzardo patologico

saria che i soggetti dichiarassero di non aver mai partecipato

ad alcun gioco d’azzardo o, qualora si fosse verificata

l’evenienza, un riscontro alla SOGS di un punteggio

non maggiore di 0.

Allo scopo di identificare i giocatori d’azzardo patologici

è stato utilizzato il South Oaks Gambling

Screen (SOGS) (28): è un test di screening che può essere

somministrato come tale o come un’intervista articolata

e che è stato validato in Italia da C. Guerreschi e

S. Gander, dimostrando affidabilità, validità soddisfacente

e precisione di classificazione. Il SOGS, composto

da 16 domande (non tutte essenziali ai fini dei risultati)

permette di evidenziare velocemente l’eventuale

presenza di problemi nel gioco, consentendo di conoscere

nei dettagli le abitudini degli intervistati. Fornisce

informazioni sul tipo di gioco preferito, sulla frequenza

dell’attività di gioco, sulla difficoltà a giocare

in modo controllato, sulla consapevolezza circa il problema

del gioco, sui mezzi usati per procurarsi il denaro,

sulle menzogne circa l’attività del gioco, sull’allontanarsi

dal lavoro e dalla scuola. Un punteggio cut-off

di 5 o più items positivi indica che il soggetto è un probabile

giocatore patologico. Valori di 3 e 4 individuano

un giocatore problematico, punteggi di 1 e 2 un giocatore

“sociale”. La SOGS si è dimostrata efficace nell’individuare

giocatori patologici (DSM-IV) all’interno di

una popolazione di membri dei Gamblers Anonymous,

di studenti universitari, e dipendenti ospedalieri. Il

SOGS è stato somministrato a tutti i soggetti sia come

uno strumento di screening per identificare giocatori

patologici che per valutare la severità del Gioco d’Azzardo

Patologico. Il periodo a cui il SOGS ha fatto riferimento

è stato considerato quello dell’intera durata

della vita.

I soggetti con un punteggio SOGS maggiore o uguale

a 5 sono stati valutati per conferma secondo i criteri

del DSM-IV per Gioco d’Azzardo Patologico.

Il Temperament and Character Inventory (TCI) (16)

contiene 266 items che misurano dimensioni e sottodimensioni

del modello di Cloninger, utilizzando un

questionario binario (vero/falso) con nessuna indicazione

circa quale risposta possa essere considerata

favorevole. Il test include 4 dimensioni temperamentali

(Novelty Seeking/Ricerca della Novità, Harm

Avoidance/Evitamento del Pericolo, Reward Dependence/

Dipendenza dalla Ricompensa, Persistence/

Persistenza) e 3 caratteriali (Self-Directedness/Auto-Direzionalità,

Cooperativeness/Cooperatività, Self-Transcendence/

Auto-Trascendenza). Il temperamento si

manifesta precocemente nello sviluppo psicofisico di

un soggetto, deriva da un substrato biologico geneticamente

determinato e da un modello di apprendimento

pre-concettuale o inconscio; il carattere diversamente

si determina attraverso un apprendimento attivo

da parte del soggetto e raggiunge il pieno sviluppo

nell’età adulta.

Domande concernenti la presenza di un uso patologico

di sostanze o comportamenti “addictive” in atto, la

familiarità per GAP o per abuso di sostanze sono state

rivolte ai soggetti al fine di avere un quadro più completo

della situazione.

Tutti i soggetti hanno acconsentito volontariamente

alla somministrazione e compilazione dei test. Nessuna

forma di pagamento è stata corrisposta.

Il gruppo di giocatori è stato confrontato con il

gruppo di controllo per ciò che riguarda ogni punteggio

delle scale delle 7 dimensioni di personalità. I giocatori

considerati patologici secondo il SOGS e la diagnosi

DSM-IV sono stati confrontati con il gruppo di

controllo: le differenze tra i gruppi sono state testate

con il t-test (two tailed) per variabili continue. La dipendenza

dei punteggi del TCI dalle variabili socio-demografiche

(genere, età, stato familiare, situazione lavorativa)

è stata valutata attraverso l’indice η2 che misura

la dipendenza di variabili quantitative da variabili

qualitative. Il coefficiente lineare di Pearson è stato utilizzato

per verificare la correlazione tra l’età dei soggetti

nel gruppo di giocatori e i punteggi TCI e per valutare

le correlazioni interne tra i punteggi TCI nelle

differenti dimensioni.

BOLLETTINO PER LE FARMACODIPENDENZE E L’ALCOOLISMO XXVIII - N. 3-4/2005

14

Tabella 1. Dati sociodemografici del campione di giocatori

(GP) e del gruppo di controllo.

GP Controllo

N 32 35

Sesso (maschile) 20 23

Età (media ± s.d.) 37.3 ± 15.1 39 ± 10

<30 11="" 13="" br="">
30-50 13 14

>50 8 8

Stato di famiglia

single 13 17

sposato 14 16

separato/divorziato 5 2

Livello di educazione

elementare 2 1

licenza media 6 5

diploma di liceo 20 23

laurea 4 6

Situazione abitativa

genitori/famiglia 11 14

solo/amici 7 7

partner 14 14

Condizione lavorativa

impiego regolare 16 20

impiego occasionale 9 7

disoccupato 2 1

studente 5 7

Risultati

Caratteristiche del campione

All’interno del campione di giocatori tutti i 32 soggetti

partecipanti sono risultati, secondo i parametri del

SOGS, probabili GP, come previsto per i soggetti che

totalizzano valori superiori o uguali a 5. Tutti i soggetti

sono stati successivamente valutati secondo i criteri del

DSM-IV per Gioco d’Azzardo Patologico, confermando

il dato di probabilità espresso nei criteri del SOGS.

Per quanto concerne la tipologia e la frequenza di

gioco i video poker (80% dei soggetti), le slot machines

(80%), e i giochi di carte a soldi (72%) si sono

dimostrati i giochi più rappresentati nel campione,

con una frequenza di 1 volta a settimana nell’11%

dei soggetti e di più di 1 volta a settimana nel 64%

per i video poker e le slot machines, mentre per i

giocatori di carte di 1 volta alla settimana nel 70% e

di più di una volta alla settimana nel 18% dei casi.

Scommesse sportive, lotto o lotterie, e roulette al casinò

sono risultati essere le altre categorie di giochi

più frequentemente praticati (rispettivamente nel 70%,

65% e 40% dei casi).

La più alta somma di denaro mai giocata in un giorno

è risultata variare tra i 100 e i 1000 € in 18 soggetti

(56.2%), 1000-10.000 € in 7 (28.1%), 10-100 € in 5

(15.6%), e più di 10.000 € in 2 (6.2%); la durata del

gioco patologico si è rivelata essere inferiore ai 10 anni

in 16 partecipanti (57.1%), tra 10 e 20 in 5 (17.8%), e

più di 20 in 7 (25%).

Un Disturbo da Uso di Sostanze comorbile è stato

riscontrato in 8 casi: 6 (21.4%) di Abuso di Cannabis, 1

(3.5%) di Dipendenza da Alcol e 1 (3.5%) di Abuso di

Cocaina.

Una familiarità positiva per gioco d’azzardo è stata

riscontrata in 5 casi (17.8%) (4 paterni e 1 materno),

mentre familiarità per abuso/dipendenza da alcol in 3

casi (10.7%), tutti di pertinenza paterna.

Punteggi del TCI

Nella Tabella 2 sono mostrati i punteggi del TCI del

gruppo di GP e del controllo (C). La Ricerca della Novità

(NS) è risultata significativamente più alta nei GP rispetto

al gruppo C (p<.001). la="" dipendenza="" dalla="" ricompensa="" br="">
l’Auto-Direzionalità (SD), e la Cooperatività

(CO) sono state significativamente più basse nei GP

(p<.005; p=".001).<br" 001="">
Nella Tabella 3 vengono riportate le correlazioni tra

l’età dei soggetti e i punteggi del TCI. Nel gruppo dei

GP la Ricerca della Novità (NS) e la Auto-Trascendenza

(ST), sono risultate rispettivamente correlate positivamente

e negativamente con l’età dei soggetti ma non in

maniera da raggiungere un livello di significatività.

I risultati dell’indice η2 (dati non presentati in tabella)

mostrano la dipendenza tra i punteggi medi del TCI

e le caratteristiche socio-demografiche. Le uniche dipendenze

significative sono risultate quelle tra il genere

e i punteggi della Dipendenza dalla Ricompensa (RD)

(F > M; η2= 0.536), il livello di educazione e i punteggi

dell’ Evitamento del pericolo (HA) (basso livello di educazione

> alto livello; η2= 0.476), e la situazione abitativa

(separati/divorziati > sposati > single; η2 = 0.590).

Le correlazioni interne tra i punteggi del TCI nelle

diverse scale si sono mostrate nel complesso deboli a

parte il riscontro di una significativa correlazione positiva

tra HA e RD, e CO e RD, e una correlazione negativa

tra NS e HA.

I soggetti del gruppo GP che presentavano una comorbilità

per abuso di sostanze hanno riportato punteggi

più alti di NS (p=.01), e più bassi di CO (p=.005) rispetto

agli altri giocatori che non presentavano una

condotta d’abuso; i soggetti con familiarità positiva per

gioco d’azzardo e/o abuso/dipendenza da sostanze

hanno evidenziato livelli più alti di NS (p<.001), e="" pi="" br="">
bassi di CO (p=.001); il sottogruppo che praticava gioco

d’azzardo patologico da oltre 10 anni ha mostrato un

livello di HA più alto (p=.001) e una più bassa CO

(p=.001), inoltre i soggetti con una durata maggiore di

20 anni avevano una più bassa CO (p=.001).

CONTRIBUTI ORIGINALI

L’assessment dimensionale nel gioco d’azzardo patologico 15

Tabella 2. Punteggi del TCI nel gruppo di giocatori patologici

e nel controllo.

GP C

media ± std dev. media ± std dev. GP vs C

NS 25.7 ± 5.2 18.1 ± 5.6 p<.001

HA 15.5 ± 6.9 16.7 ± 7.0 ns

RD 13.2 ± 4.0 16.1 ± 3.4 p<.005

P 3.9 ± 1.5 4.6 ± 1.6 ns

SD 24.1 ± 8.0 31.5 ± 7.4 p<.001

CO 25.3 ± 5.4 31.4 ± 4.9 p=.001

ST 17.1 ± 5.8 16.1 ± 6.1 ns

ns = non significativo

Tabella 3. Correlazione tra l’età dei giocatori e i punteggi

del TCI.

GP

Pearson

r p

Novelty Seeking -0.35 0.16

Harm Avoidance 0.30 0.27

Reward Dependence -0.15 0.55

Persistence -0.14 0.64

Self-Directedness -0.18 0.47

Cooperativeness -0.09 0.74

Self-Trascendence 0.36 0.15

L’assessment dimensionale nel gioco d’azzardo patologico

Discussione

Le caratteristiche socio-demografiche del nostro

campione di GP sono risultate simili a quelle emerse in

altri studi (45,41). Analogamente a quanto riscontrato

nello studio di Walters (45), il valore delle somme

scommesse risulta caratteristico della tipologia dei GP,

mentre il videopoker risulta la tipologia di gioco più

frequentemente adottata (31).

Il tratto impulsività, emerso dalla valutazione clinica

dei GP, ci ha portati ad ipotizzare un punteggio più alto

alla scala NS rispetto ai C (8,29). La preferenza per attività

che hanno a che fare con la probabilità e il caso

correla con questo tratto di personalità e probabilmente

è proprio questo aspetto di risultato legato al caso a

conferire al gioco il carattere di novità (39). L’impulsività

è un costrutto multidimensionale, include la ricerca

di sensazioni forti e per lo più rischiose, l’essere orientati

verso il presente, la ridotta capacità di ritardare una

gratificazione, un comportamento disinibito, la tendenza

ad annoiarsi, la sensibilità alla ricompensa, l’edonismo

e la scarsa capacità di pianificazione. Il risultato di

un punteggio significativamente più alto alla NS nei GP

rispetto ai C conferma l’importanza dell’impulsività come

tratto tipico del giocatore patologico, come descritto

in altri studi che vanno ad indagare la dimensione

dell’impulsività con strumenti diversi dal TCI (35,34,

30,12,17,8,40).

Come descritto da Svrakic (42), la NS è strettamente

correlata con la diagnosi secondo il DSM di Disturbo di

Personalità Istrionico, Antisociale e Borderline ed in altri

studi è emersa una comorbilità prevalente fra giocatori

patologici e tali disturbi di personalità del cluster B

(9,6).

Nello studio di Kim and Grant (24), che presenta caratteristiche

simili al nostro lavoro, visto l’utilizzo del

TPQ (Tridimensional Personality Questionnaire), la NS

è risultata superiore ai controlli sia nei pazienti con

Gioco d’Azzardo Patologico che in quelli con Disturbo

Ossessivo-Compulsivo: questo dato conferma quanto riscontrato

nel nostro campione, diversamente dal riscontro

di una HA mediamente superiore nei controlli,

dato che non trova conferma nei nostri risultati. Tuttavia,

i dati ottenuti da questi Autori possono essere spiegati

da un più basso punteggio alla scala HA nel loro

gruppo di controllo che mostra caratteristiche completamente

diverse rispetto al gruppo di controllo del più

importante studio di validazione Europeo del TCI

(33,11).

Riguardo alla Persistenza (P), una dimensione temperamentale

definita come tendenza a perseverare malgrado

la frustrazione e la fatica, il dato da noi atteso

prevedeva un valore più alto nei GP rispetto ai C considerando

che uno degli aspetti più emergenti del comportamento

di gioco è la perseverazione nonostante le

consistenti e reiterate perdite (19). Il dato riscontrato,

secondo il quale non vi sarebbero differenze fra i due

gruppi riguardo tali variabili, ci suggerisce di considerare

la NS quale unico tratto temperamentale dotato di

specificità per i GP.

I nostri dati riguardanti le dimensioni caratteriali del

TCI mostrano punteggi significativamente più bassi di

SD e di CO nei GP rispetto ai C.

Nello studio di Svrakic et al (42), le scale SD e CO

correlano negativamente con la presenza di sintomi di

Disturbi di Personalità: una SD tra 20 e 27 risulta associata

ad una probabilità del 45% di avere un disturbo di

personalità nel campione clinico. Bassi livelli di SD e

CO rappresentano un denominatore comune per tutte

le categorie di Disturbo di Personalità (42,21), inoltre la

SD è risultata inferiore ai controlli nei soggetti con dipendenza

da eroina e da alcol (27).

Nel nostro campione il 21.4% dei GP presentava un

abuso di cannabis. Analogamente, nello studio di Toneatto

and Brennan (43) un campione di giocatori d’azzardo,

abusatori di sostanze in trattamento, ha mostrato

una prevalenza maggiore di abuso di cannabis rispetto

ad alcol, cocaina ed oppiacei.

Nel gruppo dei GP è emersa una presenza significativa

di una storia familiare di gioco patologico (17.8%)

e di abuso/dipendenza da alcol. Analogamente in diversi

studi la presenza di gioco patologico è risultata

elevata nei familiari di giocatori (18,43).

La consistenza interna delle scale del TCI è risultata

simile a quella trovata da Cloninger (15) nella popolazione

generale del Nord America e da Hansenne e collaboratori

(22) in un campione di pazienti con Disturbo

Depressivo Maggiore.

L’insieme dei dati proposti suggerisce una stretta associazione

tra il Gioco d’Azzardo Patologico, la presenza

di uno o più Disturbi di Personalità e un Disturbo da

Uso di Sostanze.

La questione che si pone è la seguente: le dipendenze

patologiche presentano una loro intrinseca comorbilità

psichiatrica, oppure rappresentano un’espressione

clinica di una più complessa dimensione psicopatologica?

Come emerge da numerosi studi, il GAP è un tipico

disturbo del controllo degli impulsi con alti livelli di

compulsività ed impulsività tali da rappresentare una

sorta di “cerniera” dimensionale tra i due estremi psicopatologici

(23,27).

In conclusione, tratti come Ricerca della Novità ed

impulsività, caratteristici dei giocatori patologici, possono

rappresentare importanti predittori di outcome (26)

nonché target per specifici approcci terapeutici (32,20).

Nei giocatori la determinazione di un profilo di personalità

a rischio per GAP può costituire un valido strumento

preventivo e terapeutico.

 


 

 


 

 


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M

Aforismi dell'azzardo

  • Gioco d'azzardo. Passatempo il cui piacere consiste in parte nella coscienza dei propri vantaggi, ma soprattutto nello spettacolo delle perdite altrui.

    Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

  • Giocare (dico del gioco grosso, il gioco d'azzardo che può portare la fortuna favolosa o l'irrimediabile precipizio), giocare non è divertente, nel senso leggiadro della parola. Anzi è una cosa, con quella tensione senza respiro, profondamente faticosa.

    Massimo Bontempelli, Il Bianco e il Nero, 1987

  • Alle tre del mattino l'odore di un casinò, il fumo e il sudore danno la nausea. A quell'ora, il logorio interiore tipico del gioco d'azzardo – misto di avidità, paura e tensione nervosa – diventa intollerabile. I sensi si risvegliano e si torcono per il disgusto.
    Ian Fleming, Casinò Royale, 1953

  • Non esiste il "gioco d'azzardo sociale". O sei lì per strappare il cuore a un altro e divorarlo... o sei un fesso. Se questa scelta non ti piace... non giocare.

    Robert Anson Heinlein, Lazarus Long l'Immortale, 1973

  • Gioco d’azzardo. È il contrario del gioco, ed è assurdo che abbia lo stesso nome. Mentre il gioco è fondato sulla possibilità di maneggiare le proprie forze, il gioco d’azzardo è basato sul rifiuto di agire: in un caso c’è l’azione, nell’altro la passione.

    Valerio Magrelli

  • Il giocatore d'azzardo quanto più è bravo nel suo mestiere, tanto più è disonesto.
    Publilio Siro, Sentenze, I sec. a.e.c.