Autoritratto - (A. Orthos 2)

“Sono un aquilotto nel nido. I miei genitori mi portano da mangiare e intanto mi guardo intorno, vedo gli alberi vicino a me e mi sembra che il mondo sia tutto qui. Non vedo l’ora di crescere per saltare su un altro albero. Poi all’improvviso mi accorgo di saper volare e mi accorgo anche  che il mondo è più vasto e allora volo, volo, sempre più in alto, più in alto possibile, vedo uno spazio immenso e qualcuno che vola più in alto di me.
Cerco di raggiungerlo ma non ce la faccio, sono stanco e comincio a cadere sempre più in giù in mezzo al bosco. Mi fermo su di un ramo per riposare, poi riprovo a volare, ma non ce la faccio. Mi sono rotto un’ ala, qualcuno mi chiama, guardo in alto e vedo un gruppo che mi lancia una corda, mi aggrappo con tutte le mie forze, forse riesco a salvarmi e a tornare  a volare, magari un po’ più in basso….”

Aforismi dell'azzardo

  • Gioco d'azzardo. Passatempo il cui piacere consiste in parte nella coscienza dei propri vantaggi, ma soprattutto nello spettacolo delle perdite altrui.

    Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

  • Giocare (dico del gioco grosso, il gioco d'azzardo che può portare la fortuna favolosa o l'irrimediabile precipizio), giocare non è divertente, nel senso leggiadro della parola. Anzi è una cosa, con quella tensione senza respiro, profondamente faticosa.

    Massimo Bontempelli, Il Bianco e il Nero, 1987

  • Alle tre del mattino l'odore di un casinò, il fumo e il sudore danno la nausea. A quell'ora, il logorio interiore tipico del gioco d'azzardo – misto di avidità, paura e tensione nervosa – diventa intollerabile. I sensi si risvegliano e si torcono per il disgusto.
    Ian Fleming, Casinò Royale, 1953

  • Non esiste il "gioco d'azzardo sociale". O sei lì per strappare il cuore a un altro e divorarlo... o sei un fesso. Se questa scelta non ti piace... non giocare.

    Robert Anson Heinlein, Lazarus Long l'Immortale, 1973

  • Gioco d’azzardo. È il contrario del gioco, ed è assurdo che abbia lo stesso nome. Mentre il gioco è fondato sulla possibilità di maneggiare le proprie forze, il gioco d’azzardo è basato sul rifiuto di agire: in un caso c’è l’azione, nell’altro la passione.

    Valerio Magrelli

  • Il giocatore d'azzardo quanto più è bravo nel suo mestiere, tanto più è disonesto.
    Publilio Siro, Sentenze, I sec. a.e.c.

Psicoterapia per giocatori compulsivi

Il Progetto Orthos è su "Il Sole24Ore" - In evidenza il carattere sperimentale, innovativo e di eccellenza degli interventi a beneficio dei giocatori d'azzardo problematici, patologici, e delle loro famiglie.


Per leggere l'articolo, cliccare qui !