Gioco & Bugie

“… Come in un film rivedo i volti di individui con età e vissuti diversi ma legati da un unico denominatore: gioco compulsivo. A monte famiglie distrutte, lacrime, sofferenza, litigi, speranze, illusioni, attese e poi disattese, debiti (…).
Famiglie che sperano di ritrovare un po’ di pace e riavere alla fine un marito, un papà, un figlio o un fratello guariti o almeno sulla via della redenzione. A valle, noi bugiardi, egoisti, traditori, ladri, che avevamo distrutto o stavamo distruggendo la vita, immolando qualsiasi cosa sull’altare della Dea Fortuna. Sono state tre settimane indimenticabili ma estremamente sofferte, poiché si è scavato nel profondo della mia anima, sono stato rivoltato come un calzino e ho visto davanti a me tutte le falsità che mi avevano accompagnato da quando sono entrato nel gioco compulsivo. Ero così abituato a dire bugie che non dicevo la verità su nulla. Ho rivisto i visi dei miei familiari quando a tavola raccontavo una partita di pallacanestro o di calcio che non avevo mai visto. Tacevano ma sapevano la verità, ero andato a giocare anche quel giorno. (…) La terapia era molto efficace ma quando pensavo che ero in un ambiente protetto e che avrei dovuto poi affrontare la realtà, tremavo. Forse ancora dispiaceri per i miei famigliari che mi aspettavano fiduciosi. (…) Un anno è passato. (…) Sono qui, non gioco più. Giocherei ancora se avessi del denaro? Non lo so. So solo che sono felice d’aver onorato il contratto firmato con Orthos”.

Aforismi dell'azzardo

  • Gioco d'azzardo. Passatempo il cui piacere consiste in parte nella coscienza dei propri vantaggi, ma soprattutto nello spettacolo delle perdite altrui.

    Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

  • Giocare (dico del gioco grosso, il gioco d'azzardo che può portare la fortuna favolosa o l'irrimediabile precipizio), giocare non è divertente, nel senso leggiadro della parola. Anzi è una cosa, con quella tensione senza respiro, profondamente faticosa.

    Massimo Bontempelli, Il Bianco e il Nero, 1987

  • Alle tre del mattino l'odore di un casinò, il fumo e il sudore danno la nausea. A quell'ora, il logorio interiore tipico del gioco d'azzardo – misto di avidità, paura e tensione nervosa – diventa intollerabile. I sensi si risvegliano e si torcono per il disgusto.
    Ian Fleming, Casinò Royale, 1953

  • Non esiste il "gioco d'azzardo sociale". O sei lì per strappare il cuore a un altro e divorarlo... o sei un fesso. Se questa scelta non ti piace... non giocare.

    Robert Anson Heinlein, Lazarus Long l'Immortale, 1973

  • Gioco d’azzardo. È il contrario del gioco, ed è assurdo che abbia lo stesso nome. Mentre il gioco è fondato sulla possibilità di maneggiare le proprie forze, il gioco d’azzardo è basato sul rifiuto di agire: in un caso c’è l’azione, nell’altro la passione.

    Valerio Magrelli

  • Il giocatore d'azzardo quanto più è bravo nel suo mestiere, tanto più è disonesto.
    Publilio Siro, Sentenze, I sec. a.e.c.

Psicoterapia per giocatori compulsivi

Il Progetto Orthos è su "Il Sole24Ore" - In evidenza il carattere sperimentale, innovativo e di eccellenza degli interventi a beneficio dei giocatori d'azzardo problematici, patologici, e delle loro famiglie.


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