(A. Orthos 3)

“Cara Dea Fortuna,

hai tentato, riuscendoci, di farmi fare cose penose, squallide, spiacevoli, cose di cui mi vergogno, mi hai annientato, impedendomi di piangere e vivere pienamente il dolore in momenti in cui le lacrime chiedevano un libero fluire …. Ed io mi punivo, mi schifavo, portando la mia auto-stima allo zero assoluto. Non te la prendere, non ce l’ho con te, sto buttando fuori tutto, devo rielaborare questo complesso amore. Sono giunto ai saluti, ora mi sento libero vecchio amore mio, ci siamo amati, feriti, presi, lasciati e poi ripresi, credo che il nostro viaggio sia giunto al termine, il cerchio si è chiuso, ti vorrò bene per sempre cara Dea Fortuna, più di così non puoi né darmi né togliermi, ora vado, la vita mi aspetta, il vero Andrea mi chiama ed io non posso continuare a far finta di nulla. So che non ti sentirai sola, si, si, sei una bella senz’anima e come intonava una canzone …. “ avanti il prossimo gli lascio il posto mio … “(A. Orthos 3)

Aforismi dell'azzardo

  • Gioco d'azzardo. Passatempo il cui piacere consiste in parte nella coscienza dei propri vantaggi, ma soprattutto nello spettacolo delle perdite altrui.

    Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

  • Giocare (dico del gioco grosso, il gioco d'azzardo che può portare la fortuna favolosa o l'irrimediabile precipizio), giocare non è divertente, nel senso leggiadro della parola. Anzi è una cosa, con quella tensione senza respiro, profondamente faticosa.

    Massimo Bontempelli, Il Bianco e il Nero, 1987

  • Alle tre del mattino l'odore di un casinò, il fumo e il sudore danno la nausea. A quell'ora, il logorio interiore tipico del gioco d'azzardo – misto di avidità, paura e tensione nervosa – diventa intollerabile. I sensi si risvegliano e si torcono per il disgusto.
    Ian Fleming, Casinò Royale, 1953

  • Non esiste il "gioco d'azzardo sociale". O sei lì per strappare il cuore a un altro e divorarlo... o sei un fesso. Se questa scelta non ti piace... non giocare.

    Robert Anson Heinlein, Lazarus Long l'Immortale, 1973

  • Gioco d’azzardo. È il contrario del gioco, ed è assurdo che abbia lo stesso nome. Mentre il gioco è fondato sulla possibilità di maneggiare le proprie forze, il gioco d’azzardo è basato sul rifiuto di agire: in un caso c’è l’azione, nell’altro la passione.

    Valerio Magrelli

  • Il giocatore d'azzardo quanto più è bravo nel suo mestiere, tanto più è disonesto.
    Publilio Siro, Sentenze, I sec. a.e.c.

Psicoterapia per giocatori compulsivi

Il Progetto Orthos è su "Il Sole24Ore" - In evidenza il carattere sperimentale, innovativo e di eccellenza degli interventi a beneficio dei giocatori d'azzardo problematici, patologici, e delle loro famiglie.


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