Metodologia Orthos

Per il perseguimento degli obiettivi indicati si rende coerente il ricorso a tecniche e modalità operative che possono così riassumersi:

- ricostruzione "narrativa", attraverso la storia personale, di   quei fenomeni di fissazione nella crescita psico-emotiva utilizzando l'ampia messe di ricerche ed applicazioni cliniche inerenti il tema dei disturbi di personalità collegate alle dipendenze. Una pratica di introspezione e ricostruzione delle tappe della propria evoluzione personale offre stimoli importanti per ricostruire quel percorso evolutivo che permette di ottimizzare le risorse positive e di identificare nel contempo quegli aspetti carenti, disfunzionali o disturbanti che possono aver interferito negativamente in una più armonica maturazione della personalità.

- Tale obiettivo si realizzerà sia attraverso incontri terapeutici personalizzati sia in un contesto gruppale al fine di sviluppare quel senso di appartenenza e di solidarietà al percorso terapeutico che tanta parte svolge nell'accelerare le dinamiche psicoemotive in simili problematiche.

- Fondamentale sarà il ricorso all'uso di tecniche di drammatizzazione e di espressione delle emozioni negative e del "non detto" per produrre quella catarsi emozionale (abreazione nel linguaggio analitico) che consente di alleggerire la pressione emotiva conscia ma soprattutto inconscia da sentimenti di ostilità cronica, di rabbia inespressa, di delusione mai confessata che si trasformano frequentemente in comportamenti auto-eterodistruttivi manifesti o latenti.

- Al lavoro sul versante emozionale si accompagna un lavoro sul versante cognitivo teso a ricostruire quei basic beliefs , quelle "concezioni del mondo" su cui consciamente o, più spesso, inconsciamente l'individuo si è costruito la sua particolare visione del mondo (weltanshaung) . L'identificazione di tali nuclei cognitivi, identificati da A. Beck nella depressione e da Laduceur nel gioco d'azzardo patologico, consente all'interessato di essere meno "agito" da tali "introietti" e di riprendere gradualmente le redini del proprio destino sottraendosi alla compulsione anancastica che lo ha portato a ripetere gli stessi errori.

- La sola comprensione di tali meccanismi ripetitivi non è sempre sufficiente a determinare un reale cambiamento delle capacità autoregolative, ma rappresenta comunque lo strumento maggiormente efficace, alla distanza, nel favorire un autentica trasformazione evolutiva della personalità.

- L'identificazione di fattori che hanno perpetuato meccanismi disregolativi della capacità di adattamento creativo verranno successivamente collegati alle interferenze nella realizzazione di un soddisfacente life project.

- Verrà quindi sottolineata l'importanza di una concreta riappropriazione (reowning) dei comportamenti disfunzionali assumendone la personale responsabilità

OBIETTIVI DELL'INTERVENTO TERAPEUTICO SPECIALISTICO INTENSIVO

Gli obiettivi del percorso residenziale breve si identificano nei seguenti punti:

  • esplorazione della storia personale e identificazione di eventuali disturbi della personalità che hanno messo in atto e successivamente perpetuato l'incapacità di regolare i propri impulsi e di realizzazione di un soddisfacente progetto di vita
  • riappropriazione delle componenti emozionali, cognitive, relazionali e comportamentali disfunzionali assumendone la personale responsabilità come individui adulti evitando la attribuzione a situazioni esterne, il mondo, gli altri
  • rivisitazione della storia affettiva e analisi dei possibili meccanismi di compensazione - attraverso il gioco compulsivo, l’abuso di una sostanza o altri comportamenti di dipendenza o a rischio - della possibilità di strutturare soddisfacenti rapporti di intimità e di relazione costruttiva
  • messa a punto della situazione economico-lavorativa con programma di rientro di eventuali situazioni debitorie e di reinvestimento su possibili prospettive di lavoro

Aforismi dell'azzardo

  • Gioco d'azzardo. Passatempo il cui piacere consiste in parte nella coscienza dei propri vantaggi, ma soprattutto nello spettacolo delle perdite altrui.

    Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

  • Giocare (dico del gioco grosso, il gioco d'azzardo che può portare la fortuna favolosa o l'irrimediabile precipizio), giocare non è divertente, nel senso leggiadro della parola. Anzi è una cosa, con quella tensione senza respiro, profondamente faticosa.

    Massimo Bontempelli, Il Bianco e il Nero, 1987

  • Alle tre del mattino l'odore di un casinò, il fumo e il sudore danno la nausea. A quell'ora, il logorio interiore tipico del gioco d'azzardo – misto di avidità, paura e tensione nervosa – diventa intollerabile. I sensi si risvegliano e si torcono per il disgusto.
    Ian Fleming, Casinò Royale, 1953

  • Non esiste il "gioco d'azzardo sociale". O sei lì per strappare il cuore a un altro e divorarlo... o sei un fesso. Se questa scelta non ti piace... non giocare.

    Robert Anson Heinlein, Lazarus Long l'Immortale, 1973

  • Gioco d’azzardo. È il contrario del gioco, ed è assurdo che abbia lo stesso nome. Mentre il gioco è fondato sulla possibilità di maneggiare le proprie forze, il gioco d’azzardo è basato sul rifiuto di agire: in un caso c’è l’azione, nell’altro la passione.

    Valerio Magrelli

  • Il giocatore d'azzardo quanto più è bravo nel suo mestiere, tanto più è disonesto.
    Publilio Siro, Sentenze, I sec. a.e.c.

Psicoterapia per giocatori compulsivi

Il Progetto Orthos è su "Il Sole24Ore" - In evidenza il carattere sperimentale, innovativo e di eccellenza degli interventi a beneficio dei giocatori d'azzardo problematici, patologici, e delle loro famiglie.


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