Io, RLB mi descrivo ...

Io, RLB mi descrivo....... “Chi sono? fino a ieri pensavo di conoscermi bene, ma stando in questo luogo di tranquillità, vado scoprendo sempre qualcosa di nuovo. Più va avanti il programma, più scopro di non conoscermi del tutto e di provare sensazioni mai provate. Aprire piano piano tutti i cassetti che fino a ieri tenevo fortemente chiusi,  scopro, così, cose che custodivo in modo geloso e facendo sì che nessuno, al di fuori di me, le conoscesse.


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Tornando ad Orthos

Ciao prof, il giorno 11 con alessio siamo andati ad orthos per l'incontro mensile: rivedere quei locali e specialmente il salone e' stato emozionante e bello anche se un velo di tristezza e' affiorato in quanto mancavano amici con cui abbiamo vissuto quel periodo che  mi ha fatto tornare a gustare la vita.

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Gioco & Bugie

“… Come in un film rivedo i volti di individui con età e vissuti diversi ma legati da un unico denominatore: gioco compulsivo. A monte famiglie distrutte, lacrime, sofferenza, litigi, speranze, illusioni, attese e poi disattese, debiti (…).

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Caro Gioco quanto mi hai dato....

... la giornata è iniziata male...umore pessimo...probabilmente è già iniziata da ieri sera...per carità serata piacevolissima, ma l'avevo organizzata per parlare con una persona importante dei miei problemi di lavoro e proprio lui non è venuto...si è ammalato...si si non fate i maliziosi malattia vera...alla fine serata utile per fare un po' di pubbliche relazioni, ma non si è concretizzata in qualcosa di concreto (scusate il gioco di parole...).........

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Testimonianze da Milano - 1° Modulo Orthos


"Potrei liquidare queste due poesie con due parole: pessimismo ed ottimismo, visto che poi l’una è la risposta all’altra in realtà, ma mi fa piacere pensare che potrebbe essere: prima del modulo Orthos e dopo, prima e dopo la cura. Di fatto, iniziammo tutti (o quasi) un po’ stralunati, insicuri e abbattuti, ma dopo 21 giorni di permanenza nella Villa, ne uscimmo rigenerati, fiduciosi e con qualcosa in più: la coscienza di poter ancora amare ed essere amati; perciò e giustamente ottimisti...


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Ricordando Franco


“Quando giocavo, prima dell’uscita dei numeri, mi paragonavo a Paperon de Paperoni e sognavo di riscuotere i soldi con la carriola, ma la domenica puntualmente tornavo ad aspettare la prossima uscita che non arrivava mai. Fra 3 mesi penso di essere me stesso come lo ero anni fa, con gli stessi interessi e novità giornaliere. A Noceto ho scoperto che si può essere uomini anche avendo qualche colpa e che posso lasciare un pò indietro il mio ego"



Franco ci ha lasciato, è ritornato all'eternità. E' con le sue stesse parole che lo ricordiamo, con affetto.

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Il CUORE DI ORTHOS

Mercoledì scorso Arcangela, una nostra collega senese di Orthos,è stata operata di un complicato e pericoloso intervento al cuore, qui a Milano. E’ arrivata un lunedì di pioggia lasciando a casa i suoi tre bambini e quando la sera è venuta a casa mia, il suo sguardo mi è sembrato già lontano...Ci siamo salutate con un lungo abbraccio silenzioso  e mi ha fatto promettere di tenere aggiornati  “i nostri ragazzi di Orthos”, che erano stati messi al corrente della situazione direttamente da lei durante l’ultimo gruppo a Noceto il mese scorso, e a cui lei aveva espressamente chiesto silenzio durante questo ultimo periodo di preparazione.

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Aforismi dell'azzardo

  • Gioco d'azzardo. Passatempo il cui piacere consiste in parte nella coscienza dei propri vantaggi, ma soprattutto nello spettacolo delle perdite altrui.

    Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

  • Giocare (dico del gioco grosso, il gioco d'azzardo che può portare la fortuna favolosa o l'irrimediabile precipizio), giocare non è divertente, nel senso leggiadro della parola. Anzi è una cosa, con quella tensione senza respiro, profondamente faticosa.

    Massimo Bontempelli, Il Bianco e il Nero, 1987

  • Alle tre del mattino l'odore di un casinò, il fumo e il sudore danno la nausea. A quell'ora, il logorio interiore tipico del gioco d'azzardo – misto di avidità, paura e tensione nervosa – diventa intollerabile. I sensi si risvegliano e si torcono per il disgusto.
    Ian Fleming, Casinò Royale, 1953

  • Non esiste il "gioco d'azzardo sociale". O sei lì per strappare il cuore a un altro e divorarlo... o sei un fesso. Se questa scelta non ti piace... non giocare.

    Robert Anson Heinlein, Lazarus Long l'Immortale, 1973

  • Gioco d’azzardo. È il contrario del gioco, ed è assurdo che abbia lo stesso nome. Mentre il gioco è fondato sulla possibilità di maneggiare le proprie forze, il gioco d’azzardo è basato sul rifiuto di agire: in un caso c’è l’azione, nell’altro la passione.

    Valerio Magrelli

  • Il giocatore d'azzardo quanto più è bravo nel suo mestiere, tanto più è disonesto.
    Publilio Siro, Sentenze, I sec. a.e.c.

Psicoterapia per giocatori compulsivi

Il Progetto Orthos è su "Il Sole24Ore" - In evidenza il carattere sperimentale, innovativo e di eccellenza degli interventi a beneficio dei giocatori d'azzardo problematici, patologici, e delle loro famiglie.


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