Il metodo

Le 12 aree
di criticità.

Una mappa di lavoro messa a punto da Riccardo Zerbetto e collaboratori, per comprendere dove lavorare con ogni persona.

Una grande quercia in un prato

Nel lavoro terapeutico a Orthos seguiamo un modello di dodici aree, individuate nell’esperienza clinica con le dipendenze. Non è una diagnosi e non è una classificazione: è una mappa che aiuta a comprendere dove lavorare e a scegliere, giorno per giorno, le tecniche più adatte. Ogni persona ne incontra alcune, non tutte.

1 Discontrollo degli impulsi

Fatica a darsi limiti e ad aspettare: tutto e subito.

2 Autostima fragile

Un’immagine di sé troppo debole, o gonfiata per difesa, e la difficoltà a volersi bene.

3 Dissociazione

Vivere a pezzi separati: la maschera, le bugie, anche a sé stessi.

4 Scarso senso della realtà

Pensiero magico e un rapporto distorto con il denaro, con la sostanza o con il comportamento di cui si dipende.

5 Carattere orale

Il bisogno di ricevere e la storia familiare da cui nasce, fino a imparare a donare e a ringraziare.

6 Struttura di personalità

Comprendere come è fatto il proprio carattere, con la mappa dell’Enneagramma.

7 Fissazione infantile

La fatica a prendersi responsabilità da adulti.

8 Carente spinta ad-gressiva

Poca forza di andare verso le cose reali, e la tendenza a rifugiarsi in un sostituto: il virtuale, una sostanza, un comportamento.

9 Anedonia

Noia, solitudine, perdita del piacere e della curiosità.

10 Povertà immaginale

Mancanza di valori e di immagini che diano senso alla vita.

11 Disregolazione affettiva

Difficoltà nei legami e nella gestione delle emozioni.

12 Deficit progettuale

Mancanza di obiettivi e di un progetto di vita, e il modo di prevenire le ricadute.

Il lavoro sulle aree si svolge ogni giorno, nella terapia di gruppo e nei colloqui individuali. Per vedere come, guarda una giornata.

Una giornata a Orthos Parliamone

Un primo passo, senza impegno.

Un colloquio conoscitivo, riservato, per te o per un familiare.

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