Una giornata a Orthos

Come passa
una giornata.

Come si svolge una giornata durante i 21 giorni, vista dall’interno.

Il casale di Podere Noceto sotto un cielo di nuvole
Riccardo Zerbetto ride, seduto nel salone, con una campana tibetana in primo piano

Mattina

Colazione e centratura.

Ci si sveglia verso le sette e mezza e alle otto si fa colazione insieme, collaborando alla preparazione.

Alle nove o nove e mezza ci si trova nel salone, secondo il programma della giornata. Si comincia con mezz’ora o un’ora di meditazione e centratura, che può essere statica, come la vipassana e la mindfulness, o dinamica, come lo yoga e il lavoro sul movimento. Non è facile stare in silenzio con sé stessi: la mente tende a riempire il vuoto, ed è da lì che si parte.

Il lavoro terapeutico

Il centro della giornata.

Segue il lavoro terapeutico, che cambia secondo il giorno e la fase del percorso. Si lavora sulla dipendenza, anche attraverso il dialogo con il sintomo e con le parti di sé, e poi sull’ombra, sul sogno, sul giudice interiore, sul proprio passato, presente e futuro. Tutto è vissuto nel qui e ora e condotto in ottica gestaltica.

Le tecniche sono diverse: terapia di gruppo, drammatizzazione, lavoro con il corpo, arteterapia, fantasie guidate, psicoeducazione. Il lavoro segue il modello delle 12 aree di criticità, messo a punto da Riccardo Zerbetto e collaboratori.

Il gruppo al lavoro sul pavimento del salone di Podere Noceto
Mani che servono un piatto di pasta in una grande ciotola

Pranzo e pausa

Mangiare, riposare.

Verso le 13.30 si pranza e ci si ferma fino alle 15.30. A turno ognuno può proporre un piatto del suo posto d’origine: una piccola occasione creativa per dare e ricevere. Poi ci si riposa, ci si stende, si passeggia nel bosco.

Nei giorni in cui il programma lo prevede si fa anche del lavoro fisico: la cucina, il giardino, la legna dal bosco.

Pomeriggio

Il lavoro riprende.

Alle 15.30 si riprende il lavoro terapeutico della mattina o se ne inizia uno nuovo, secondo il programma della giornata.

Il programma segue un andamento: apertura, discesa in profondità, confronto con gli ostacoli, incontro con le proprie risorse e infine preparazione al rientro nella vita fuori da Orthos.

Un gruppo seduto per terra lavora con colori e fogli nel salone
Un fuoco acceso la sera nell’uliveto

Sera

Più leggeri.

Verso le 19, quando finiscono i lavori, ci si prepara per la cena. Dopo cena le attività sono più leggere: accendere il fuoco, il karaoke, un film, il ping pong, o semplicemente conversare con i compagni di viaggio.

Le uscite

Una volta a settimana, fuori.

Una volta a settimana c’è un’uscita. A volte una cena nel centro di Siena e una passeggiata per vedere la città, altre volte le terme naturali di Petriolo, dove si può fare il bagno. Quando la stagione lo permette, anche una giornata al mare.

Siena al tramonto, vista dalle colline, con il Duomo

Se vuoi saperne di più

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