Farmaci
Quando la cura
diventa il problema.
Ansiolitici, sonniferi, antidolorifici. Spesso si comincia con una prescrizione, per un motivo valido, e senza accorgersene si finisce per averne bisogno per stare in piedi.

Cosa succede davvero
Un farmaco preso per dormire, per calmare l’ansia o per il dolore funziona, e proprio per questo si tende ad aumentare la dose o a prolungare la cura. Dopo un po’ senza il farmaco si sta peggio, e la paura di quello stare peggio tiene dentro il circolo.
Non è una colpa e non è debolezza: è un rischio che certi medicinali portano con sé.
Come si riconosce
Ecco alcuni segnali:
- la dose aumenta, o si prende più a lungo del previsto;
- si hanno scorte, o si cerca il farmaco da più fonti;
- senza il farmaco compaiono ansia, insonnia, agitazione;
- si prende il farmaco per affrontare situazioni che prima si reggevano;
- si nasconde l’uso a familiari e medici.
Ne parli prima con il medico che ti ha prescritto il farmaco.
Che cosa c’è sotto
Spesso il farmaco copre qualcosa che c’era già: un’ansia, un dolore, una tensione mai guardata. Ridurlo senza comprendere che cosa c’è sotto riporta di solito al punto di partenza.
Come lavoriamo a Orthos
Il percorso dura 21 giorni a Podere Noceto, in campagna, vicino a Siena. Si lavora con la terapia di gruppo e con colloqui individuali, con il corpo, con l’arte e con la natura, in un luogo protetto dove ci si può finalmente fermare. Alla base c’è la Psicoterapia della Gestalt, che guarda la persona intera, corpo, mente ed emozioni, e parte da quello che succede qui e ora. Dopo i 21 giorni il rientro è pensato come un atterraggio morbido, con un sostegno individuale e in videochiamata di gruppo.
Prima di tutto, un colloquio
Non sospendere un farmaco da solo. Con ansiolitici, sonniferi e altri medicinali la sospensione brusca può essere pericolosa e va decisa con un medico.
Per cominciare basta un colloquio conoscitivo, riservato e senza impegno, per te o per un familiare. Serve a comprendere la situazione e a decidere insieme se Orthos è il posto giusto.
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