Tecnologie, schermi e acquisti
Quando lo schermo
diventa un rifugio.
Videogiochi, social, pornografia online e shopping compulsivo fanno parte, insieme ad altre, delle cosiddette nuove dipendenze, e possono arrivare a prendere il posto del resto della tua vita.

Cosa succede davvero
Si comincia per passare il tempo o per staccare. Poi lo schermo diventa il modo più facile per non sentire la noia, l’ansia o la solitudine, e le ore aumentano. Con gli acquisti compulsivi succede qualcosa di simile: il piacere dura poco, e quello che resta è il senso di colpa e, a volte, i debiti.
L’Organizzazione mondiale della sanità riconosce il disturbo da gioco con i videogiochi. Per gli altri comportamenti il dibattito clinico è ancora aperto, ma la sofferenza di chi li vive è reale.
Come si riconosce
Alcuni segnali:
- si passa online più tempo di quanto si vorrebbe, e si fatica a staccarsi;
- si trascurano sonno, studio, lavoro e relazioni;
- si usa lo schermo, o il carrello, per scappare da un malessere;
- si mente su quanto tempo o quanti soldi ci vanno;
- quando si smette si è nervosi, vuoti o di cattivo umore.
Più che le ore, conta quanto il comportamento si è preso il posto del resto.
Che cosa c’è sotto
Anche qui il comportamento funziona da risposta a qualcosa: sollievo, evasione, conferma, il bisogno di sentirsi parte di qualcosa. Il lavoro è comprendere a che cosa serviva e che cosa può prenderne il posto nella vita vera.
Come lavoriamo a Orthos
A Podere Noceto si vive lontano dagli schermi e dalla fretta, con un ritmo più naturale. Questo già di per sé aiuta a vedere che cosa si andava a cercare online.
Il percorso dura 21 giorni a Podere Noceto, in campagna, vicino a Siena. Si lavora con la terapia di gruppo e con colloqui individuali, con il corpo, con l’arte e con la natura, in un luogo protetto dove ci si può finalmente fermare. Alla base c’è la Psicoterapia della Gestalt, che guarda la persona intera, corpo, mente ed emozioni, e parte da quello che succede qui e ora. Dopo i 21 giorni il rientro è pensato come un atterraggio morbido, con un sostegno individuale e in videochiamata di gruppo.
Prima di tutto, un colloquio
Per cominciare basta un colloquio conoscitivo, riservato e senza impegno, per te o per un familiare. Serve a comprendere la situazione e a decidere insieme se Orthos è il posto giusto.
Altre aree
Le informazioni di questa pagina non sostituiscono un consulto clinico. Per un’emergenza chiama il 112.